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E bene conoscere che quel sorvolo sulla citt di Tripoli, fu provocatorio anche se non paragonabile ad una vera azione bellica, in quanto la dichiarazione di guerra alla Francia era stata gi consegnata allo ambasciatore francese a Roma nella mattinata del 10 giugno 1940 e solo nel pomeriggio Mussolini lo comunic al popolo italiano.

La 1^divisione libicaera comandata dal generale Luigi Sibille poi sostituito dal generale Giovanni Cerio, mentre la 2^ venne affidata, come sopra detto, al generale Armando Pescatori.

Alla data del 10 giugno la 1^ e 2^divisione libica erano ancora agli ordini della 5^Armata, in seguito, ad appena un mese dallo inizio della guerra, esse passarono alle dipendenze della 10^Armata.comando era stato dato al generale Sebastiano Gallina sino a quando, con le due divisioni libiche, era passato alle dipendenze della 10^Armata, in seguito il comando di detto scacchiere venne assegnato al generale Umberto Piatti del Pozzo e in un secondo momento affidato a suo fratello, generale Guido Piatti del Pozzo.

Con quel Regio Decreto venne anche cambiata la denominazione di Regio Corpo Truppe Coloniali (R. NN.23 Marzo; non appena iniziarono le operazioni di guerra sul confine egiziano, esso fu mandato a difendere la piazzaforte di Tobruch e durante lassedio posto dalle truppe inglesi, questi giovanissimi ragazzi si comportarono eroicamente, dando fulgido esempio di che stoffa erano i giovani italiani di Libia, pochi furono i superstiti. S., aveva quale riserva per la 5^ Armata, il 1 e 2 reggimento carri armati L.3, pochissimi per leventuale fabbisogno, disponeva inoltre del 10-22e 25raggruppamento artiglieria;solo nello ottobre del 1940, giunsero in Libia i pi pesanti carri armati M 11, ma erano La 5^Armata poteva contare anche su alcune compagnie di cavalleria coloniale formata da soldati libici (Spahis e Savari).

Ed ora diamo uno sguardo di come era schierata la 5^Armata sul confine tunisino ( vedere MAPPA N2 ): il primo schieramento era di competenza del XX Corpo darmata che iniziava dalla zona di Pisida scendendo a sud del confine sino a Nalut e come primo settore di copertura aveva preso posizione la divisione Pavia che copriva la difesa dalla costa di Zuara sino a Zavia con lentroterra, per la seconda copertura erano state schierate le divisioni Brescia e Sirte. Il settore del Sud della Tripolitania inizialmente era stato affidato come difesa alla 1^e 2^ divisione libica al Comando del Generale Sebastiano Gallina, ma come sopra gi citato, le due divisioni vennero poi trasferite in Cirenaica.

Il comando generale del Sahara libico, denominato raggruppamento sahariano, era nella oasi di Hon, che si trovava al centro di altre due oasi, quella di Socna e di Uaddan nel Gebel el Giofra ( vedere a fine capitolo Tale raggruppamento, inizialmente aveva una forza di 6.032 uomini ed era formato da: 10 compagnie mitraglieri, 3 battaglioni di fanteria indigena (libici), 4 compagnie meharisti, 3 compagnie mitraglieri montate su camionette AS-37, una batteria mitragliere c.a.

da I meharisti erano soldati libici adibiti alla sorveglianza del nostro confine del Sud Sahara, montavano il dromedario, una razza di cammello veloce e resistente, provenivano tutti dalla trib tuaregh degli Sciamba ; furono fedelissimi combattenti. fu un maggiore dellesercito inglese di nome Clayton, che il 31 gennaio del 1941 venne catturato da un reparto di nostri meharisti, al comando del capitano Mattioli, a sud di Cufra, in localit Maaten Bisciara.

Nel settembre del Le 5 compagnie per la loro mobilit e autonomia erano state cos smistate: la 1^ e 2^compagnia in Cirenaica nel settore Marada-Gialo-Cufra, rafforzando cos questa ultima guarnigione, la 2^compagnia fu per prima comandata dal capitano Mattioli, in seguito dal capitano Caccialupi, quando il Mattioli pass a comandare la guarnigione di Cufra. Gli equipaggi erano addestrati a sopravvivere nel deserto per giorni e giorni, naturalmente con assegnate scorte di viveri e carburante, dislocate su itinerari prestabiliti e in punti segreti. Le camionette arrivavano improvvise dal deserto e con rapidi colpi di mano colpivano le colonne di automezzi che transitavano sulla via Balbia e poi velocemente si ritiravano nel deserto, sfuggendo anche alla nostra ricognizione aerea in quanto percorrevano piste solo a loro conosciute. Alcuni di questi depositi furono casualmente scoperti nella zona di Gialo, abbiamo la testimonianza dellallora tenente di artiglieria Franco Mattavelli che oper a Gialo; durante una ispezione, osservando un palo infisso in una zona completamente deserta, rimovendolo scopr per caso un deposito di benzina e casse di viveri, sigarette comprese, che naturalmente per il suo reparto fu una manna dal cielo. Per tutto il 1940 ritroviamo il maggiore Clayton quale nostro diretto avversario, aspetto questo che ci procur non pochi guai; infatti quando venne catturato si preparava ad attaccare il nostro presidio di Uau el Chebir.